{"id":2533,"date":"2015-02-05T19:51:31","date_gmt":"2015-02-05T18:51:31","guid":{"rendered":"http:\/\/shqiptari.net\/\/?p=2533"},"modified":"2015-02-05T19:51:31","modified_gmt":"2015-02-05T18:51:31","slug":"esplorando-la-costa-albanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kohanews.al\/?p=2533","title":{"rendered":"Esplorando la costa albanese"},"content":{"rendered":"<p><strong>Spiagge stupende e suggestivi villaggi abbandonati attendono chi si mette in viaggio per esplorare la costa albanese. Un viaggio tra le cittadine di Himar\u00eb, Gjipe, Vuno e Jal\u00eb, Porto Palermo, Borsh e Qeparo<\/strong><\/p>\n<p>La nostra base di partenza per <strong>esplorare l&#8217;Albania<\/strong> \u00e8 stata Himar\u00eb: quella piccola cittadina ci piaceva cos\u00ec tanto che dopo il primo rilassante pomeriggio sulla sua spiaggia abbiamo deciso di cambiare il nostro piano originale decidendo di evitare l&#8217;area molto pi\u00f9 turistica di Sarand\u00eb per restare l\u00ec per ben 4 notti delle 13 passate in Albania. Naturalmente non abbiamo passato tutto il tempo sulle spiagge di Himar\u00eb &#8211; anche se Silvia lo avrebbe desiderato tantissimo- ma abbiamo esplorato sia la parte nord della costa albanese (Gjipe, Vuno e Jal\u00eb) e anche la parte meridionale (Porto Palermo, Borsh e Qeparo).<br \/>\nLa prima cosa che ho potuto notare della costa albanese \u00e8 stata la miriade di bunker abbandonati dall&#8217;era di Enver Hoxa: il vecchio dittatore albanese era cos\u00ec ossessionato dalla paura di un&#8217;invasione militare che aveva deciso di ricoprire letteralmente l&#8217;intero paese di bunker. Ora essi guardano la costa e le campagne come un esercito di sgangherati coleotteri.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra splendida particolarit\u00e0, caratteristica della costa albanese (e che a parer mio \u00e8 il segreto della sua bellezza) sono le sue montagne che scendono molto vicine al mare. Talvolta queste tondeggianti e sensuali colline si immergono direttamente nelle acque marine dimenticando di lasciare un po&#8217; di spazio per una spiaggia; ma quando se ne ricordano, si possono individuare delle strette spiagge annidate tra gli scogli.<\/p>\n<p>Il lato negativo di questo meraviglioso paesaggio \u00e8 che per raggiungere le spiagge pi\u00f9 vicine si \u00e8 costretti a guidare in mezzo alle montagne e poi di nuovo gi\u00f9 verso il mare, il che contribuisce alla pessima reputazione delle strade albanesi. Se non altro, l&#8217;ampia statale che corre vicino alla costa \u00e8 asfaltata, cosa che non si pu\u00f2 dire di tutte le strade albanesi!<\/p>\n<p>Molte delle belle cittadine lungo la costa sono piene di enormi edifici moderni: alcuni sono stati completati, ma la maggior parte hanno giusto uno o due piani abitabili mentre il resto della struttura \u00e8 aperta come una specie di moderna palafitta.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/shqiptari.net\/\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/riviera-albanese.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/shqiptari.net\/\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/riviera-albanese.jpg\" alt=\"riviera albanese\" width=\"500\" height=\"332\" class=\"alignnone size-full wp-image-2534\" \/><\/a><br \/>\nSe si esplora bene la zona si possono trovare altri piccoli villaggi costruiti in pietra, con le porte blu e un vigneto in ogni portico. Oppure ci si pu\u00f2 ritrovare in uno dei villaggi abbandonati durante il grande esodo degli anni Novanta. Queste citt\u00e0 fantasma sono state la scoperta pi\u00f9 straordinaria del nostro viaggio lungo la costa albanese. Mi \u00e8 davvero piaciuto vagare in mezzo alle strette vie acciottolate, circondate dalla potente immagine delle rovine moderne e degli edifici abbandonati dove la natura si sta riprendendo il suo spazio ristabilendo la sua supremazia sul pianeta.<\/p>\n<p>La riviera albanese \u00e8 anche molto selvaggia e popolata da molte specie di animali: viaggiando lungo la strada Statale 8 abbiamo incontrato asini, mucche, tartarughe, rane, pecore, cani, cinghiali, capre e molti altri animali.<br \/>\n<strong><br \/>\nHimar\u00eb<\/strong><\/p>\n<p>Himar\u00eb ha due splendide baie, alcuni resorts, ristoranti e piccoli negozi di fronte al mare, ma la sua vera gemma \u00e8 l&#8217;antica citt\u00e0 fantasma sulla cima della collina, dove si possono ammirare assieme a stupende case in pietra abbandonate anche le rovine del castello di Himar\u00eb, che, con una storia di duemila anni, mostra un passato in cui la citt\u00e0 era un importante centro della costa ionica. Abbiamo visitato il maniero al tramonto e la vista da lass\u00f9, sia verso la baia sia verso le montagne circostanti \u00e8 davvero magica.<\/p>\n<p><strong>Gjipe<\/strong><\/p>\n<p>Gjipe \u00e8 praticamente il pi\u00f9 bel segreto della costa albanese. Forse questo segreto \u00e8 semplicemente dovuto al fatto che per raggiungerla ci vogliono 30 minuti di cammino sotto il sole su un sentiero di terra rossa lungo 1,5 km, che scende gi\u00f9 per le montagne (da risalire pi\u00f9 tardi ovviamente). Si sa che posso essere atletica come il materassino gonfiabile che stavamo portando con noi in spiaggia in quella calda giornata di sole, ma Gjipe resta comunque la mia spiaggia preferita della riviera albanese per la sua atmosfera selvaggia, semplice e alternativa; per la sua acqua pulita e color smeraldo e per la sua posizione magnifica: incastonata tra le scogliere rocciose il cui colore varia dal rosso al grigio e al nero, punteggiato dal verde degli arbusti.<br \/>\n<strong><br \/>\nVuno<br \/>\n<\/strong><br \/>\nVuno \u00e8 uno splendido villaggio con le caratteristiche case in pietra lungo la gloriosa strada numero 8. Non ha una sua spiaggia e si trova nelle montagne tra le spiaggie di Gjipe e Jal\u00eb. Ci siamo fermate l\u00ec per una torta salata, chiamata byrek, che \u00e8 arrivata con una insalata con i pomodori cos\u00ec fresca e gustosa che stiamo ancora sognandola! Quello che mi \u00e8 piaciuto di Vuno \u00e8 rimasta autentica, preservando il suo stile di vita com&#8217;era una volta con asini, carretti e case tradizionali con la loro vigna. Non \u00e8 strano che anche il gusto dei pomodori fosse molto autentico!<br \/>\n<strong><br \/>\nJal\u00eb<\/strong><\/p>\n<p>Jal\u00eb \u00e8 una spiaggia equipaggiata con ristoranti, bar e pure un camping; ma dove ancora si pu\u00f2 godere di una atmosfera rilassata. Quando siamo arrivati a Jal\u00eb il cielo era gi\u00e0 nuvoloso e la temperatura stava scendendo: era troppo freddo per nuotare, quindi abbiamo preso una birra ad un bar sulla spiaggia e abbiamo letto un libro attendendo il tramonto. Penso di non aver goduto al meglio la spiaggia di Jal\u00eb, ma forse \u00e8 stato meglio cos\u00ec: un giorno nuvoloso di settembre \u00e8 comunque riuscito a soddisfare i miei gusti.<\/p>\n<p><strong>Porto Palermo<\/strong><\/p>\n<p>Un&#8217;altra spiaggia che mi \u00e8 davvero piaciuta molto \u00e8 Porto Palermo, una piccola penisola sormontata da una roccaforte costruita da Ali Pasha durante il 19esimo secolo. Esso era anche servito come base per sottomarini sovietici durante l&#8217;era comunista. Mentre pioveva, ci siamo riparate nella roccaforte e abbiamo passeggiato attorno ai vicoli bui fino a quando abbiamo raggiunto la terrazza panoramica sulla sommit\u00e0. Dall&#8217;altra parte della penisola, si trova invece la piccola chiesa di San Nicola, edificata da Ali Pasha nel 1818 in onore di sua moglie. Anche se la piccola spiaggia \u00e8 circondata dalla natura selvaggia, ho trovato un&#8217;atmosfera urbana che mi \u00e8 molto piaciuta: non solo per i magazzini abbandonati, ma anche per le belle rovine moderne e perch\u00e8 a Porto Parlermo ho trovato gli unici graffiti dell&#8217;intero mio viaggio.<\/p>\n<p><strong>Borsh<\/strong><\/p>\n<p>Borsh \u00e8 una lunga spiaggia bianca, perfetta per chi ha voglia di annoiarsi facendo il bagno o per chi preferisce- come me- una lunga camminata sul lungomare. Il mare \u00e8 blu e l&#8217;acqua limpida e calda. Quando siamo arrivati l\u00ec la prima settimana di settembre, i resorts erano chiusi essendo gi\u00e0 finita la stagione estiva. Gli ombrelloni e i tavolini erano gi\u00e0 stati messi via; grandi camion venivano a raccogliere le sedie sdraio, le piante e altra roba e persino le mucche davano una mano a ripulire tutto.<\/p>\n<p><strong>Qeparo<\/strong><\/p>\n<p>Qeparo \u00e8 una spiaggia di ciottoli con una soffice e sabbiosa sorpresa se si entra in acqua: un gran refrigerio per i piedi tartassati per 4 giorni dalle spiagge albanesi! Ma Qeparo non \u00e8 solo una spiaggia rilassante: quel che pi\u00f9 mi \u00e8 piaciuto \u00e8 stata la visita al vecchio paese di Qeparo, oggi un villaggio fantasma con stretti vicoli acciottolati e con le case in pietra abbandonate ed in rovina. Il villaggio \u00e8 situato sulla cima della collina e anche, se la strada per arrivarci \u00e8 stata tra le pi\u00f9 spaventose che abbiamo percorso durante il viaggio, la vista da Qeparo sulla baia e la bellezza del paese abbandonato ci hanno ripagato di ogni fatica.<\/p>\n<p>Abbiamo passato la nostra ultima sera a Himar\u00eb sorseggiando una birra Kor\u00e7a sulla spiaggia in attesa del tramonto. La nostra esplorazione della riviera albanese \u00e8 arrivata ad una conclusione, ma la strada \u00e8 andata avanti e il giorno dopo siamo partite per iniziare un&#8217;avventura per le campagne dell&#8217;interno&#8230; Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia! (coming soon)<\/p>\n<p><strong>COME ARRIVARE<\/strong><\/p>\n<p>La costa albanese corre lungo la strada statale numero 8. Se si arriva da nord, guiderete attraverso la maestosa foresta di pini del Parco Nazionale di Llogara, raggiungendo il passo di Llogara a 2018 m.s.l.d.m., successivamente scenderete verso la costa attraverso una delle strade pi\u00f9 panoramiche che io abbia mai visto: non avrei potuto immaginare un miglior modo per iniziare il mio viaggio in Albania.<\/p>\n<p><strong>DOVE SOGGIORNARE<\/strong><\/p>\n<p>Siamo stati al Rondo&#8217;s Hotel nella cittadina di Himar\u00eb in una confortevole stanza con vista mare. Se per\u00f2 preferite un posto maggiormente immerso nella natura, potreste andare all&#8217;eco-tourism village Agavia a Porto Palermo. Ho solo visto i suoi bungalow dall&#8217;esterno, ma mi sono sembrati molto carini. Comunque lungo la costa albanese \u00e8 pieno di spiagge dove \u00e8 possibile fare free camping. Sono sicura possiate trovare il vostro posto ideale!<\/p>\n<p><strong>DOVE MANGIARE<\/strong><\/p>\n<p>La nostra cena preferita l&#8217;abbiamo fatta su una panchina di legno all&#8217;Himar\u00eb Camping, con un sottofondo di musica reggae e circondate da molte luci colorate. Nel giardino del campeggio abbiamo trovato una atmosfera molto speciale ed \u00e8 stato bello chiacchierare con il proprietario del locale a proposito della storia e della bellezza della loro citt\u00e0 vecchia.<\/p>\n<p>Il Red Indian Rock Caf\u00e8 di Himar\u00eb \u00e8 davvero un bel posto: noi abbiamo mangiato un barbecue e una insalata verde con del formaggio fresco. Il proprietario \u00e8 molto sullo stile Harley Davidson, ma i suoi occhi sono i pi\u00f9 dolci della terra: ci ha preparato una cena gustosissima sotto le luci colorate appesa tra gli ulivi.<\/p>\n<p>Abbiamo anche adorato i byrek (chi non li adora del resto?) specialmente nel piccolo ristorante sulla via principale di Vuno (che avete gi\u00e0 sentito nominare per il nostro gustoso pranzo a base di pomodori) e in un panificio alla congiunzione tra la statale n.8 e la strada per la spiaggia di Qeparo (dove abbiamo assaggiato il tradizionale burro mentre chiacchieravamo con un albanese che vive in Italia, fiero di poterci raccontare qualcosa sulla sua terra nativa)<\/p>\n<p>Giulia Riva \/ www.balcanicaucaso.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spiagge stupende e suggestivi villaggi abbandonati attendono chi si mette in viaggio per esplorare la costa albanese. Un viaggio tra le cittadine di Himar\u00eb, Gjipe, Vuno e Jal\u00eb, Porto Palermo, Borsh e Qeparo La nostra base di partenza per esplorare l&#8217;Albania \u00e8 stata Himar\u00eb: quella piccola cittadina ci piaceva cos\u00ec tanto che dopo il primo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2534,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[59,60,61],"class_list":["post-2533","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-costa-albanese","tag-turismo-in-albania","tag-vacanze-in-albania"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2533"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2533\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}