{"id":3599,"date":"2017-11-24T17:10:35","date_gmt":"2017-11-24T15:10:35","guid":{"rendered":"http:\/\/shqiptari.net\/\/europa-lingresso-dellalbania-puo-salvare-litalia-dal-dominio-tedesco\/"},"modified":"2017-11-24T17:10:35","modified_gmt":"2017-11-24T15:10:35","slug":"europa-lingresso-dellalbania-puo-salvare-litalia-dal-dominio-tedesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kohanews.al\/?p=3599","title":{"rendered":"Europa, l&#8217;ingresso dell&#8217;Albania pu\u00f2 salvare l&#8217;Italia dal dominio tedesco"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" data-wpid=\"442\" src=\"http:\/\/shqiptari.net\/\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/15111979308051878787492.jpg\" class=\"size-full\" width=\"600\" height=\"340\"><\/p>\n<p>Se l&#8217; allargamento dell&#8217; Europa a Est ha esaltato la centralit\u00e0 tedesca, la mancata integrazione dei Balcani occidentali rischia di essere un&#8217; occasione mancata per l&#8217; Italia. La regione \u00e8 un tradizionale focolaio di conflitti, alle cui conseguenze (dalla criminalit\u00e0 all&#8217; immigrazione,al terrorismo islamico) siamo fatalmente tra i pi\u00f9 esposti. Anche per questo Federico Niglia, docente di Storia contemporanea alla Luiss ed esperto dell&#8217; area, indica tra le priorit\u00e0 della politica estera nazionale il rafforzamento dell&#8217; asse con l&#8217; Albania del primo ministro Edi Rama, il politico-artista (ha esposto alcune sue opere alla Biennale di Venezia) recentemente riconfermato alla testa del governo di Tirana.<\/p>\n<p><b style=\"box-sizing: border-box; font-weight: bold; margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;\">Che cosa chiede l&#8217; Albania all&#8217; Italia?<\/b><br \/>\n\u00abL&#8217; Albania vuole aderire alla Ue e cerca in noi un partner che ne sostenga la causa. Per l&#8217; Europa, a differenza della Serbia sulla quale pesa ancora l&#8217; eredit\u00e0 del passato, l&#8217; Albania \u00e8 un Paese meno problematico: essendo pi\u00f9 piccolo, \u00e8 pi\u00f9 &#8220;digeribile&#8221;. Il suo problema, per\u00f2, \u00e8 la ricezione non solo formale, ma sostanziale, dell&#8217; acquis communautaire, l&#8217; insieme delle norme comunitarie\u00bb.<\/p>\n<p><b style=\"box-sizing: border-box; font-weight: bold; margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;\">E l&#8217; Italia che cosa pu\u00f2 ottenere dall&#8217; Albania?<\/b><br \/>\n\u00abI governi di centrosinistra l&#8217; hanno vista soprattutto come laboratorio di transizione: un&#8217; Albania che si &#8220;normalizzasse&#8221; contribuirebbe a stabilizzare la regione. Aspetto non assente nell&#8217; approccio del centrodestra, dove per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 forte l&#8217; accento sulla prospettiva economica. Che vuol dire non solo delocalizzazione produttiva e scambi commerciali, ma anche grandi infrastrutture. Si pensi al dialogo sul nucleare ai tempi del governo Berlusconi, o alla centralit\u00e0 che assumerebbe l&#8217; Adriatico in una prospettiva di dinamizzazione dei traffici marittimi: un dossier strategico per il nostro Paese\u00bb.<\/p>\n<p><b style=\"box-sizing: border-box; font-weight: bold; margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;\">Un&#8217; Europa pi\u00f9 adriatica renderebbe l&#8217; Italia meno periferica nell&#8217; Unione, riequilibrando il peso dell&#8217; asse franco-tedesco?<\/b><br \/>\n\u00abCredo di s\u00ec, ma non \u00e8 soltanto una questione di &#8220;meridionalizzazione&#8221; dell&#8217; Ue. Si tratterebbe di un passaggio da un&#8217; Europa intesa soprattutto come spazio economico a un&#8217; Europa politica. L&#8217; Albania (e la Serbia) ci interessano dal punto di vista strategico, perch\u00e9 ci proietterebbero verso un&#8217; area nella quale Russia e Turchia gi\u00e0 giocano la loro partita\u00bb.<\/p>\n<p><b style=\"box-sizing: border-box; font-weight: bold; margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;\">L&#8217; 11 ottobre, a Roma, il primo ministro albanese Rama, esprimendosi in ottimo italiano, ha invitato le nostre imprese a trasferirsi in Albania perch\u00e9 l\u00e0 il costo del lavoro \u00e8 pi\u00f9 conveniente, il peso del fisco minore e non ci sono sindacati che creano problemi. Una prospettiva che pu\u00f2 ingolosire la singola impresa, ma che non sembra granch\u00e9 desiderabile per l&#8217; economia italiana nel suo insieme.<\/b><br \/>\n\u00abPremesso che la delocalizzazione verso l&#8217; Albania \u00e8 in gran parte gi\u00e0 avvenuta, il discorso di Rama andrebbe allargato. Mi spiego. Si parla molto di macroregioni. Ebbene, in un quadro di partenariato balcanico, le aree meno avanzate potrebbero ospitare le produzioni con minore intensit\u00e0 tecnologica, mentre nelle aree pi\u00f9 sviluppate si incentiverebbero gli investimenti in produzioni ad alta intensit\u00e0 di capitale e tecnologia. Certo, per tutto questo bisogna avere una politica industriale, in Italia termine tab\u00f9 dagli anni &#8217;90\u00bb.<\/p>\n<p><b style=\"box-sizing: border-box; font-weight: bold; margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;\">L&#8217; Unione ha recentemente perso un suo membro, al suo interno si discute di Europa a due velocit\u00e0, mentre voci autorevoli si levano a criticare l&#8217; allargamento a Est. Non le sembra che i Balcani abbiano ormai perduto il treno europeo?<\/b><br \/>\n\u00abDi certo l&#8217; Europa ottimista di fine anni &#8217;90 non torner\u00e0 pi\u00f9. Ma rimarr\u00e0 comunque uno spazio di libert\u00e0, di integrazione, di crescente benessere in un contesto di diritti: ecco, \u00e8 questo modello, un modello politico e non troppo sbilanciato sul dossier economico, il treno sul quale i Balcani occidentali possono ancora salire\u00bb.<\/p>\n<p><b style=\"box-sizing: border-box; font-weight: bold; margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;\">Non \u00e8 stato un errore associare allargamento dell&#8217; Ue e allargamento della Nato, sovrapporre europeismo e atlantismo?<\/b><br \/>\n\u00abIn passato \u00e8 stato fisiologico, ma ora non possiamo pi\u00f9 contemplare atlantismo e europeismo all&#8217; unisono. Avere la Russia per nemica non aiuta: Mosca nella regione ha un&#8217; influenza che non \u00e8 solo economica o politica ma anche identitaria. Vale per la Serbia, ma anche per la Bulgaria, che ha una doppia anima: quella atlantica non ha cancellato quella che guarda a Est. \u00c8 vero, l&#8217; allargamento ha sviluppato una competizione tra Russia e Occidente, con risultati spesso non paganti n\u00e9 per l&#8217; uno n\u00e9 per l&#8217; altro blocco, visto che lo scontro induce i governi di alcuni Paesi dell&#8217; area a giocare su pi\u00f9 tavoli. Per\u00f2 il conflitto Russia-Occidente ha il suo epicentro nell&#8217; Europa centrale e in Ucraina e sostiene un test quotidiano in Siria. Diciamo che nei Balcani passa la faglia meno problematica di questo dualismo. Ora, il buon stratega politico sceglie l&#8217; ambito meno controverso e ne discute il pi\u00f9 possibile per provare a riallacciare i rapporti. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante parlare di Balcani: possono essere laboratorio di buone soluzioni per problemi pi\u00f9 ampi\u00bb.<\/p>\n<p><b style=\"box-sizing: border-box; font-weight: bold; margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;\">di Alessandro Giorgiutti<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se l&#8217; allargamento dell&#8217; Europa a Est ha esaltato la centralit\u00e0 tedesca, la mancata integrazione dei Balcani occidentali rischia di essere un&#8217; occasione mancata per l&#8217; Italia. La regione \u00e8 un tradizionale focolaio di conflitti, alle cui conseguenze (dalla criminalit\u00e0 all&#8217; immigrazione,al terrorismo islamico) siamo fatalmente tra i pi\u00f9 esposti. Anche per questo Federico Niglia, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3598,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3599","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3599"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3599\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kohanews.al\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}